Nuove normative sul packaging: le scadenze che ti riguardano fino al 2030
- Se compri packaging, queste regole ti riguardano
- Scadenze del packaging: dal 2026 al 2030
- Cosa è già cambiato oggi
- Fine 2026 e 2027: parole sulle confezioni, contributi, cartone e plastica
- 2028: etichetta nuova e confezioni oneste
- 2030: imballaggi riciclabili e spedizioni senza vuoto
- Con Unica queste scadenze restano un problema nostro, non tuo
Se compri packaging, queste regole ti riguardano
Se ogni mese ordini vaschette, sacchetti o confezioni per la tua attività, buona parte delle regole che li governano sta cambiando proprio ora, con una serie di norme che si susseguono fino al 2030.
Alcune sono già in vigore, altre scattano nei prossimi mesi: in questo articolo ti spieghiamo cosa cambia davvero per chi acquista packaging e quello di cui si occupa Unica al posto tuo.
Scadenze del packaging: dal 2026 al 2030
| Quando | Cosa cambia | Chi tocca di più |
|---|---|---|
| Già in vigore (dal 2023) | Etichettatura ambientale obbligatoria su ogni imballaggio | Tutte le attività |
| 12 agosto 2026 | PPWR: stop a PFAS e metalli pesanti, Dichiarazione di Conformità, iscrizione CONAI | Tutte, in particolare il food |
| 1 ottobre 2026 | Nuovi importi del contributo CONAI sulla plastica | Chi usa imballaggi in plastica |
| 30 dicembre 2026 | EUDR: tracciabilità di carta e cartone (piccole imprese dal 30 giugno 2027) | Chi usa scatole e confezioni in cartone |
| 1 gennaio 2027 | Plastic tax: 45 centesimi al kg sulla plastica monouso | Chi usa plastica usa e getta |
| 2027 | Asporto: obbligo di accettare i contenitori riutilizzabili dei clienti | Bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie |
| 12 febbraio 2028 | Stop alle confezioni “gonfiate” (doppi fondi, pareti finte) | Tutte |
| 12 agosto 2028 | Etichetta europea armonizzata e QR su ogni imballaggio | Tutte |
| 1 gennaio 2030 | Riciclabilità, plastica riciclata minima, meno vuoto nell’e-commerce | Tutte, e-commerce in particolare |
Cosa è già cambiato oggi
Da qualche anno ogni imballaggio destinato al consumatore deve dichiarare di che materiale è fatto e dove va buttato. È l’etichettatura ambientale prevista dal D.Lgs 116/2020, obbligatoria dal 2023. La versione italiana che vedi oggi resta valida fino ad agosto 2028, poi confluisce in quella europea. Gli imballaggi che ti fornisce Unica arrivano già etichettati a norma, quindi non devi aggiungere simboli o codici a mano.
Dal 12 agosto 2026 è entrato in vigore il PPWR, il Regolamento (UE) 2025/40, la norma più importante di tutte. Sul materiale la regola è una: un imballaggio a contatto con il cibo non può contenere PFAS o metalli pesanti oltre le soglie fissate.
Chi immette gli imballaggi sul mercato deve invece:
- avere una Dichiarazione di Conformità per ogni tipologia di imballaggio
- conservare un fascicolo tecnico con i documenti che provano la conformità (cinque anni per il monouso, dieci per il riutilizzabile)
- essere iscritto al CONAI, il consorzio che gestisce raccolta e riciclo, e versare il relativo contributo
Unica compra dai produttori solo materiali che hanno già questi documenti in ordine, così qualsiasi articolo destinato al confezionamento alimentare o per qualsiasi altra attività non ti costringe a dimostrare nulla in prima persona. È lo stesso principio delle nostre certificazioni: il lavoro pesante lo facciamo a monte.
Fine 2026 e 2027: parole sulle confezioni, contributi, cartone e plastica
Dal 1 ottobre 2026 cambiano gli importi del contributo CONAI sulla plastica, calcolati anche in base a quanto l’imballaggio è riciclabile. Influisce sul prezzo, e noi possiamo indicarti i materiali che pagano meno.
Dal 30 dicembre 2026 arriva l’EUDR, il regolamento contro la deforestazione. Carta e cartone in fibra di legno si potranno vendere in UE solo dimostrando che il legno non arriva da foreste abbattute, con tracciabilità completa. Per le piccole imprese la data slitta al 30 giugno 2027. La parte più lunga e complicata, cioè raccogliere origine e documenti dei materiali cartacei, la gestisce Unica come fornitore. Tu ordini le tue scatole e le tue confezioni senza aprire nessuna pratica.
Dal 1 gennaio 2027 parte la plastic tax, dopo diversi rinvii: 45 centesimi al chilo sulla plastica monouso. Fa salire il conto di chi usa plastica usa e getta. In catalogo offriamo già soluzioni in carta o riutilizzabili.
Sempre nel 2027 scatta una novità per l’asporto: chi vende cibo e bevande da portare via dovrà accettare il contenitore riutilizzabile che il cliente porta da casa, senza far pagare un extra. Tocca da vicino il mondo Ho.Re.Ca. e chi lavora in pasticceria e gelateria. Meglio arrivarci preparati, con contenitori pensati apposta e istruzioni chiare da dare al banco.
2028: etichetta nuova e confezioni oneste
Il 12 febbraio 2028 diventa vietato produrre la confezione per farla sembrare più piena di quello che è, tipo il doppio fondo o le pareti gonfiate. Gli imballaggi del catalogo di Unica sono già disegnati senza questi giochetti, quindi non rischi di trovarti in magazzino scorte da buttare.
Il 12 agosto 2028 è la data da segnare in rosso per la grafica. Ogni imballaggio dovrà portare l’etichetta europea unica, con materiale e istruzioni di raccolta (cosa che, con noi, è già presente), più un QR che rimanda al resto delle informazioni.
2030: imballaggi riciclabili e spedizioni senza vuoto
Dal 1 gennaio 2030 arrivano gli obblighi più impegnativi. L’imballaggio dovrà essere davvero riciclabile e contenere una quota minima di plastica riciclata. E per chi vende online si aggiunge un tetto allo spazio vuoto dentro la scatola, che non potrà superare la metà del volume. Se hai una linea non food o spedisci attraverso un e-commerce, è il momento di iniziare a pensarci. Unica adegua il catalogo in anticipo, così trovi già la soluzione in regola invece di ridisegnare tutto sotto pressione.
Con Unica queste scadenze restano un problema nostro, non tuo
Tenere il passo con dieci scadenze diverse mentre mandi avanti un forno, un negozio o un locale non è realistico, e non deve esserlo. Il nostro lavoro è scegliere dai produttori i materiali già a norma e con i documenti in regola, aggiornarci quando le norme cambiano e farti avere solo il prodotto in regola da utilizzare.
Puoi consultare tutte le nostre certificazioni sul sito. Per una fornitura su misura o per chiarire un dubbio, scrivici dal form contatti: ti rispondiamo entro 24 ore.
FAQ - Domande frequenti
Dal 12 agosto 2026. È un regolamento europeo, quindi si applica direttamente, senza bisogno di una legge italiana che lo recepisca.
L’etichetta europea armonizzata con il QR diventa obbligatoria dal 12 agosto 2028. Fino ad allora resta valida l’etichettatura ambientale italiana in uso oggi.
Sì, dal 2027, per il cibo e le bevande da asporto, senza applicare costi aggiuntivi.
Se usi plastica monouso, per esempio vaschette e film, sì. Dal 1 gennaio 2027 costa 45 centesimi al chilo. Passare alla carta o a soluzioni riutilizzabili aiuta a tenere bassa la spesa.
Se ti rifornisci da Unica, ce ne occupiamo noi. Dal 30 dicembre 2026, e dal 30 giugno 2027 per le piccole imprese, carta e cartone vanno venduti dimostrando che il legno non arriva da foreste abbattute. È il fornitore a raccogliere origine e documenti, non il singolo negozio.
Dal 1 gennaio 2030 lo spazio vuoto dentro la scatola non potrà superare la metà del volume. In pratica servono imballaggi più aderenti al prodotto. Meglio rivedere i formati per tempo, così non ti ritrovi con scorte fuori norma.
Dipende dalla norma. Un imballaggio non conforme al PPWR può essere fermato prima di arrivare sul mercato, mentre un claim ambientale non dimostrabile rientra tra le pratiche commerciali scorrette, con sanzioni dell’Antitrust. Comprare materiali già conformi è il modo più semplice per non doverci pensare.